| ______________________________________________________________ 04/08/2009
INTERROGAZIONE
N. 716 - Opportune iniziative tese alla restituzione della statuetta raffigurante il dio fenicio Melqart alla città di Sciacca (AG).
Premesso che:
- il Melqart, statuetta bronzea di 38 cm, di epoca fenicia (IX-XI secolo A.C) , di valore inestimabile anche perché supera in dimensioni ed importanza tutte le altre statue del genere, raffigurante il dio del mare, è stata rinvenuta nel mare di Sciacca nel 1955 dal motopesca saccense “Angelica Madre”;
- Il Melqart è conservato presso il museo “Salinas”, a Palermo, città che si affaccia in un altro mare rispetto a quello nel quale è stato rinvenuto. Questo decontestualizza l’opera la quale è inoltre conservata in un angolo della sala dei bronzi del museo, tra tanti altri manufatti di tutte le età, che sminuiscono l’importanza del reperto in oggetto;
- La lunga storia che ha riguardato il Melqart è a tratti oscura e contorta e che la sentenza definitiva emessa nel 1963, alla fine di un lungo e complicato iter burocratico, appare in netto contrasto con quelle disposizioni che hanno portato, anche di recente, a restituire alle loro città di appartenenza, solo per citare qualche esempio, il Satiro Danzante a Mazara del Vallo, l’Efebo di Selinunte a Castelvetrano e la Nave Punica a Marsala;
- Un manufatto conosciuto dagli archeologi e non solo come il “Melqart di Sciacca”, così come si intitola la sentenza, non dovrebbe stare altrove ma unicamente a Sciacca.
Considerato che:
- Esistono le condizione per ospitare il Melqart a Sciacca il quale verrebbe esposto all’interno della nuova, bella e funzionale struttura del “Museo del Mare” ritenuta degna, idonea e sicura per accogliere la statuetta alla quale verrà riservata un’intera sala e proprio ciò che si merita ossia una casa di fronte a quel mare che lo ha custodito per secoli;
- Si ritiene da più parti che il Melqart debba tornare a Sciacca non solo per rendere il giusto merito a coloro che l’hanno ritrovato ma anche per dare testimonianza storica di tutti quei popoli che hanno transitato per i mari antistanti la città termale;
Per sapere:
Quali iniziative si intendano assumere, anche con il coinvolgimento della Sovrintendenza ai Beni Culturali della provincia di Agrigento, per risolvere la controversia in merito alla restituzione del Melqart alla città di Sciacca che richiede di riappropriarsi, attraverso il prezioso reperto, di una importante parte della propria storia.
VINCENZO MARINELLO ______________________________________________________________ 09/07/2009
INTERROGAZIONE N. 665 - Iniziative volte a risolvere la situazione di pericolo presso il molo di levante del porto di Sciacca (AG). All’Assessore per i Lavori Pubblici.
Premesso che:
nell’area in oggetto incombe una condizione di pericolo per i pedoni e i mezzi in circolazione a causa dell’assenza delle grate metalliche di protezione in numerose caditoie;
in alcuni tratti del molo le caditoie sono addirittura andate distrutte anche per le numerose precipitazioni dell’inverno scorso provocando voragini lungo il tratto del molo transitabile.
Rilevato che:
nell’intera area portuale vi è una scarsa illuminazione che finisce per acuire la già compromessa condizione in cui versa il molo sopra indicato;
nella stessa area occorre predisporre un piano mirato di interventi di bonifica e manutenzione programmata per porre fine al crescente stato di degrado in cui versa.
Ritenuto che:
il perdurare di questa condizione precaria rischia di compromettere gravemente sul piano economico gli innumerevoli operatori economici operanti nel settore ma anche l’intera cittadinanza e l’immagine della cittadina sul fronte turistico.
Per sapere:
se e quali iniziative si intende adottare per risolvere rapidamente la condizione di pericolo sopraesposta in cui versa il molo di levante del porto di Sciacca.
VINCENZO MARINELLO
_____________________________________________________________ 16/06/2009
INTERROGAZIONE N. 618 - Iniziative per il miglioramento del servizio prestato dalle Autolinee Gallo s.r.l.
Premesso che i problemi e i disagi vissuti da viaggiatori lavoratori, studenti e turisti a causa del modo con cui l’Autolinee Gallo S.r.l. svolge il proprio servizio che si traduce e concretizza nei seguenti punti: o I passeggeri, spesso costretti a subire la soppressione improvvisa e ingiustificata di una o più corse durante l’arco della giornata, sono obbligati ad attendere la corsa successiva o a ricorrere al proprio mezzo di trasporto, pur avendo pagato il biglietto, al fine di raggiungere il loro posto di lavoro, l'università, la loro abitazione, ecc.
o I passeggeri, con o senza abbonamento, sono lasciati a terra ad aspettare la corsa successiva se non c’è disponibilità di posti a sedere, ad oltranza, e ciò avviene con frequenza quasi settimanale per un congruo numero di persone, per più corse, soprattutto nei giorni d’inizio e fine settimana.
o Nessuna tabella degli orari è fornita agli utenti, i quali possono solo consultarla presso le biglietterie, dove non sempre è di facile lettura.
o Nella predetta tabella sono specificati gli orari di arrivo, che però sono spesso disattesi; ad esempio l’orario tabellato per percorrere i 90Km della S.S. 624 (Fondovalle) è di un’ora e quaranta minuti, ma di solito il tempo impiegato è di due ore, per cui la velocità media effettiva dei pullman è di 45Km/h.
o Nessun numero telefonico, né verde né rosso, è messo a disposizione per eventuali informazioni o reclami, né presso le biglietterie né sui pullman; sul biglietto o sul talloncino dell’abbonamento, settimanale o mensile, figurano la residenza fiscale, la partita IVA e le condizioni di abbonamento che si traducono in una serie di obblighi per l’abbonato e di precisazioni finalizzate a deresponsabilizzare la ditta di trasporti (ad es.:“L’Azienda non risponde, pur mettendo il massimo zelo nell’espletamento dei servizi, di interruzioni qualunque ne sia la causa e la ragione”; mi chiedo se ciò significa che l'azienda ha il diritto di calpestare i diritti degli utenti in ogni caso?). Quando si prova a richiedere informazioni o a fare qualche reclamo presso le biglietterie rispondono che loro sono lì solamente per vendere il biglietto, non sanno null’altro e non rispondono nulla (e forse hanno pure ragione, ma qualcuno deve dare delle risposte agli utenti: chi?).
o Se l’autobus ha un guasto, anche se quasi pieno, non è rimpiazzato con un altro, ma si aspetta quello della corsa successiva con la conseguenza che spesso su quest'ultimo non tutti trovano il posto a sedere.
o Non sempre gli autobus, anche quelli più nuovi, hanno l’impianto di aria condizionata funzionante e, poiché non sono muniti di finestrini, d’estate diventano delle grosse pentole a pressione.
o Manca a tutt’oggi un servizio valido ed efficiente di prenotazione dei posti, offerto invece già da qualche tempo da altre ditte di trasporto, che aiuterebbe a prevedere il numero di pullman da mettere a disposizione degli utenti così da evitare di farli competere in modo darwiniano per salire sul mezzo ed evitare di restare a terra.
o La validità del biglietto A/R è limitata al solo giorno di emissione, mentre per altre ditte di trasporti è estesa a una settimana.
o Il sito internet dell’azienda in oggetto www.autolineegallo.it presenta uno stralcio della Carta dei Servizi e gli orari di partenza e arrivo degli autobus ma manca di efficace pubblicizzazione, non viene data alcuna risposta agli utenti che provano a rivolgere delle domande attraverso la sezione “Contatti”,
o Le corse da e per l’aeroporto Falcone-Borsellino di Palermo sono carenti (una sola corsa al giorno collega l’aeroporto a Sciacca) ed addirittura assenti nei giorni festivi, in cui comunque esistono voli aerei e molti viaggiatori i quali, non avendo a disposizione il trasporto ferroviario, sono costretti ad utilizzare mezzi ben più onerosi. Oltre agli utenti giornalieri del servizio, anche i turisti trovano quindi parecchia difficoltà a raggiungere le loro mete di destinazione la qual cosa non permette di certo una pubblicità positiva per la nostra Regione.
o Esiste una figura istituzionale preposta alla vigilanza sulle autolinee in concessione e a svolgere la ricerca di sistemi di controllo della qualità del servizio offerto e questa figura risponde al nome del Capo Servizio dell’Autotrasporto di Persone del Dipartimento Trasporti e Comunicazioni della Regione Siciliana.
o I nuovi contratti di affidamento delle autolinee in concessione regionale prevedono il possesso di una Carta dei Servizi da parte delle aziende di autotrasporto, a disposizione immediata dei passeggeri e il possesso di una Certificazione di Qualità da parte delle aziende di autotrasporto, senza la quale non si può ottenere in concessione il trasporto pubblico, nonché la presenza di sanzioni e penali precedentemente inesistenti, ma ad oggi le Autolinee Gallo S.r.l. non hanno messo a disposizione dei viaggiatori l’intera Carta dei Servizi ma solo un breve stralcio ed hanno esibito il possesso di una Certificazione di Qualità solo da qualche mese.
o I prezzi delle corse sono aumentati nuovamente per effetto del D.A. n.31 del 06/06/2008 che prevede il riconoscimento di una percentuale del 3,3% a parziale ristoro dell’aumento dei costi di trazione sommata alle variazioni ISTAT dell’1,7% per un totale del 5%, quando l’anno precedente avevamo già registrato un esoso aumento a fronte di un servizio rimasto qualitativamente insufficiente.
per sapere
Quale sia stato l’intervento del Capo Servizio dell’Autotrasporto di Persone del Dipartimento Trasporti e Comunicazioni della Regione Siciliana
Quali iniziative intende assumere per la piena tutela dei diritti dei viaggiatori ed il raggiungimento di adeguati standard di qualità.
Se non ritiene di dover chiedere alle Autolinee Gallo S.r.l.:
l’istituzione immediata di un numero verde a disposizione degli utenti per eventuali informazioni e/o reclami
la pubblicizzazione presso le biglietterie dei recapiti dell'Ufficio Relazioni con il Pubblico del Dipartimento Regionale dei Trasporti e del Capo Servizio dell’Autotrasporto di Persone.
la celere introduzione di un sistema di prenotazione dei biglietti più efficiente ed espletato a regola d’arte, così come viene svolto da altre aziende di trasporti in Sicilia, con posti numerati.
l’immediata disponibilità per gli utenti dell’intera Carta dei Servizi della Autolinee Gallo S.r.l. presso le biglietterie e sugli autobus, di modo che tutti i viaggiatori siano adeguatamente informati sui loro diritti e doveri.
l’estensione della validità del biglietto di A/R da 1 a 7 giorni dalla data di emissione, ragion per cui chiedo l’intervento competente dell’assessorato regionale.
l’introduzione di nuove corse da e per l’aeroporto Falcone-Borsellino.
la riduzione del già esoso costo del biglietto che nell'ultimo anno ha subito un incremento spropositato.
MARINELLO
______________________________________________________________ 26/02/2009
INTERROGAZIONE N. 445 - Iniziative urgenti al fine di consentire il corretto funzionamento del consiglio comunale e garantire l'imparzialità degli organi amministrativi presso il comune di Comitini (AG).
Al Presidente della Regione e all'Assessore per la famiglia, le politiche sociali e le autonomie locali, premesso che:
da anni il gruppo consiliare “ Insieme per la Democrazia e la Legalità” denuncia irregolarità e gravi comportamenti circa la conduzione del consiglio comunale da parte del presidente dell’assemblea ma anche condotte discrezionali adottate da settori dell’apparato amministrativo in sintonia con le scelte loro impartite dall’ex Sindaco, adesso sostituito dal Commissario straordinario;
circostanziati episodi relativamente alle irregolarità verificatesi in consiglio comunale e sul suo funzionamento sono stati riportati in un atto, firmato dai consiglieri del succitato gruppo e inviato nel settembre 2008 al dipartimento delle autonomie locali, avente per oggetto la richiesta di ispezione presso la presidenza del consiglio comunale;
successivamente, con nota prot n. 53616 del 26 novembre 2008, il Dott. Carlo Turriciano nella qualità di responsabile del procedimento ispettivo ha ritenuto, valutato l’esposto dei consiglieri e le controdeduzioni richieste al presidente del consiglio comunale, di dover procedere ad una archiviazione della pratica non essendosi riscontrate sostanziali illegittimità.
nell’ultima seduta del Consiglio Comunale del 26 novembre 2008 si sono verificati altri e successivi episodi, pertanto, non riferiti nella succitata richiesta di ispezione;
specificamente nella seduta sopracitata erano state inserite interrogazioni a risposta scritta, presentate dal gruppo consiliare “ Insieme per la Democrazia e la Legalità”, alle quali il Commissario Straordinario avrebbe dovuto rispondere in Consiglio Comunale e i cui argomenti si riferivano:
• alla “richiesta di revoca in autotutela del concorso interno per la copertura di un posto cat. D3 funzionario amministrativo vice segretario”, punto all’O.d.G. conclusosi senza che nessuno abbia riferito in Consiglio e con una votazione ritenuta irregolare;
• alla “richiesta di revoca in autotutela DGM 12/08 Conferimento incarichi di progettazione definitiva a professionisti esterni” per il quale punto all’O.d.G. il Presidente del Consiglio invitava a deliberare sulla proposta di rigetto del punto 10 all’O.d.G. avanzata da un consigliere comunale del suo stesso gruppo politico e votata favorevolmente da 5 dei 6 consiglieri presenti;
• alla “richiesta di revoca in autotutela DGM 32/08 – Ricorso in appello innanzi al CGA avverso la sentenza del TAR Sicilia sede di Palermo – Nomina Legale” punto all’O.d.G. conclusosi con l’invito del Presidente a deliberare sulla proposta di rigetto del punto all’O.d.G. che ha ottenuto la stessa votazione del punto precedente.
Rilevato che:
l’ispezione e la conseguente decisione di chiusura della procedura nei fatti non ha determinato una diversa e imparziale conduzione dei lavori del consiglio comunale, anzi, si è ulteriormente compromesso il quadro istituzionale relativamente ai rapporti tra le forze politiche non più riconducibili alla normale dialettica fra i diversi ruoli ricoperti;
Ritenuto che:
a ricoprire il ruolo di presidente del consiglio comunale è il fratello dell’ex Sindaco sostituito dal Commissario Straordinario, e tale composizione degli assetti istituzionali non aiuta certamente nel determinare condotte imparziali.
Per sapere:
se non ritenga opportuno e urgente, nonostante l’archiviazione del procedimento ispettivo ma stante il perdurare di un condotta irregolare nella gestione del consiglio comunale, porre in essere ogni iniziativa possibile allo scopo di fare in via definitiva luce sulla vicenda sopra decritta e se non ritenga necessario, a seguito di altro intervento ispettivo, giungere alla rimozione del presidente del consiglio comunale di Comitini.
MARINELLO
______________________________________________________________ 04/12/2008
INTERROGAZIONE N. 271 - Riammissione all'accreditamento dei centri privati per l'assistenza ai disabili.
Al Presidente della Regione e all'Assessore per la sanità,
- premesso che il Presidente della Regione avrebbe recentemente annunciato che poco meno di una trentina di centri privati per l'assistenza ai disabili sarebbero stati riammessi all'accreditamento con il servizio sanitario pubblico dopo esserne stati precedentemente esclusi;
- ricordato che per ottenere l'accreditamento occorre superare la verifica dei requisiti strutturali che i centri dovevano dimostrare di possedere alla data del 28 giugno 2007;
- visto che i centri in discussione erano stati esclusi perchè, secondo l'ispettorato dell'Assessorato Sanità, non avevano superato la prevista verifica;
- rilevato che i problemi di accreditamento segnalati per le strutture di assistenza ai disabili valgono per tutti i settori dell'assistenza sanitaria dove sono state escluse strutture che pure avevano presentato istanza nei termini previsti e, essendo già titolari di convenzione con il SSN, avevano ottenuto l'accreditamento provvisorio;
per sapere:
- se, oltre all'annuncio, sia stato assunto un provvedimento amministrativo di riammissione all'accreditamento; perchè l'intervento, se è stato formalizzato, abbia riguardato solo le strutture di assistenza ai disabili e non le tante altre strutture che si trovano nelle stesse condizioni; - come il Governo intenda superare le questioni procedurali, se modificando la legge o procedendo a una nuova verifica sui centri, ed emettere solo successivamente un provvedimento di ammissione all'accreditamento.
(Gli interroganti chiedono lo svolgimento con urgenza)
(4 dicembre 2008)
MARINELLO - DE BENEDICTIS _____________________________________________________________ 29/10/2008 MOZIONE
N. 68 - Disposizioni in merito al canone di depurazione nei comuni in cui non vi sono i relativi impianti.
L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
- PREMESSO che la Corte costituzionale, con la sentenza n° 335 dell'11 ottobre 2008, ha dichiarato l'illegittimità costituzionale dell'art. 14, comma 1, della legge 5 gennaio 1994, n. 36 (Disposizioni in materia di risorse idriche), sia nel testo originario, sia nel testo modificato dall'art. 28 della legge 31 luglio 2002, n. 179 (Disposizioni in materia ambientale), nella parte in cui prevede che la quota di tariffa riferita al servizio di depurazione è dovuta dagli utenti 'anche nel caso in cui la fognatura sia sprovvista di impianti centralizzati di depurazione o questi siano temporaneamente inattivi'; ha dichiarato, altresì, ai sensi dell'art. 27 della legge 11 marzo 1953, n. 87, l'illegittimità costituzionale dell'art. 155, comma 1, primo periodo, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 (Norme in materia ambientale), nella parte in cui prevede che la quota di tariffa riferita al servizio di depurazione è dovuta dagli utenti 'anche nel caso in cui manchino impianti di depurazione o questi siano temporaneamente inattivi';
OSSERVATO che nella fattispecie la Corte ha ridisegnato il rapporto tra aziende di servizio e consumatori in merito al canone di depurazione, stabilendo il principio che la quota in questione richiesta sinora a tutti gli utenti della fornitura idrica, a seguito della sentenza della Cassazione n. 96 del 4 gennaio 2005, non configura una tassa ma il corrispettivo di un servizio che, nei casi in cui manchino gli impianti, non viene erogato, con ciò violando l'articolo 3 della Costituzione in quanto discrimina chi paga la tariffa senza ricevere in cambio il servizio;
RITENUTO che, alla luce della presente pronuncia,sia necessario che l'amministrazione regionale, tramite i propri uffici, sin da subito fornisca alle aziende di servizio chiarimenti in merito al canone di depurazione, insieme agli strumenti idonei all'eventuale restituzione delle somme ingiustamente versate dagli utenti alla voce 'quota depurazione e fognature', nei comuni in cui non vi sono i relativi impianti,
IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
a dare disposizioni tassative perché già dalla prossima bolletta dell'acqua sia eliminata la quota relativa alla depurazione laddove non vi sia o non sia completato, come nel caso più eclatante della città di Palermo, l'allacciamento a depuratori funzionanti, ad aprire una linea di consultazione diretta con i cittadini, che potranno inviare messaggio di posta elettronica per avere assistenza e corretta informazione in merito alla propria città di residenza.
(28 ottobre 2008)
APPRENDI- MARINELLO - DONEGANI- MARZIANO -TERMINE - CAPUTO
_____________________________________________________________ 28/10/2008
MOZIONE
N. 67 - Immediata emanazione del decreto assessoriale relativo ai criteri e alle modalità di accesso ai benefici previsti dall'art. 25 della legge regionale n. 1 del 2008 in materia di recupero di edifici situati in centri storici.
L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
PREMESSO che:
l'art. 25 della l.r. 6 febbraio 2008, n. 1, rubricato 'Recupero degli edifici situati nei centri storici, prevede che l'Assessore regionale per i lavori pubblici è autorizzato a stipulare con gli istituti di credito apposite convenzioni finalizzate alla concessione di mutui ventennali contratti dai proprietari di unità immobiliari da adibire a residenza principale o secondaria del richiedente, ubicati nei centri storici e nelle zone omogenee classificate A nei piani regolatori generali dei comuni della Sicilia, finalizzati alla realizzazione di interventi di recupero del patrimonio edilizio esistente'; la medesima norma pone, inoltre, a carico del bilancio regionale il costo totale dei relativi interessi ovvero per la rinegoziazione o nuova stipula dei mutui contratti, entro i termini di validità delle graduatorie di cui all'articolo 137 della legge regionale 1 settembre 1993, n. 25, dai soggetti utilmente ivi inseriti che non hanno ottenuto il beneficio alla data di scadenza della graduatoria stessa;
CONSIDERATO che al comma 2 del medesimo art. 25 si dispone testualmente che 'Entro 90 giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge l'Assessore regionale per i lavori pubblici determina, con proprio decreto, sentito il parere della competente commissione legislativa, i criteri e le modalità di accesso ai benefici di cui al comma 1';
ATTESO che:
a tutt'oggi, ovvero a distanza di quasi 9 mesi dall'entrata in vigore, l'Assessore competente non ha ancora emanato il suddetto decreto, con il quale si sarebbero dovuti stabilire i criteri e le modalità per l'accesso ai benefici della legge, rendendo in tal modo vano un provvedimento varato dal Parlamento con l'obiettivo specifico di favorire il recupero del patrimonio immobiliare storico delle città dell'Isola e la loro rivitalizzazione; l'inadempienza dell'Assessore, oltre a costituire una grave mancata applicazione della legge, peraltro sollecitata con precedenti interrogazioni parlamentari, preclude, di fatto, le positive ricadute sull'attrazione e sulla crescita turistica nonché economica delle nostre città; al cospetto 'dell'emergenza abitativa' che vivono i nostri centri urbani, l'applicazione della norma in oggetto costituisce altresì un dovere anche morale nei confronti di quanti, giovani coppie e cittadini, avrebbero modo di uscire dallo stato di senza casa in cui versano, avvantaggiandosi delle condizioni favorevoli pensate dal legislatore per il recupero del patrimonio edilizio esistente,
IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE E PER ESSO L'ASSESSORE PER I LAVORI PUBBLICI
a stabilire con immediatezza i criteri e le modalità di accesso ai benefici previsti dall'art. 25 della l.r. 6 febbraio 2008, n. 1, emanando il decreto di cui al comma 2 del medesimo articolo, previa trasmissione alla competente Commissione legislativa dell'Assemblea regionale siciliana per il dovuto parere.
(28 ottobre 2008)
RAIA-CRACOLICI-RINALDI-DE BENEDICTIS- AMMATUNA-BARBAGALLO-BONOMO- DI BENEDETTO-DI GUARDO-FARAONE- FERRARA-FIORENZA- GALVAGNO-GUCCIARDI- LACCOTO-LUPO-MARINELLO-PANARELLO-VITRANO
_____________________________________________________________ 22/10/2008
INTERROGAZIONE
N. 185 - Opportune iniziative relative alla risoluzione del pagamento delle rette per il mantenimento di minori stranieri non accompagnati presso comunità alloggio della provincia di Agrigento.
Al Presidente della Regione e all'Assessore per la famiglia, le politiche sociali e le autonomie locali,
premesso che:
ai sensi della legge n. 563/1995, con l'assegnazione della tutela le spese per il mantenimento del minore gravano sugli enti locali ove hanno sede le comunità alloggio, come chiarito nelle note n. 21101/2007 dell'11 luglio 2007 e n. 17124 del 2 settembre 2008 dalla prefettura di Agrigento; le comunità alloggio presenti sul territorio di Palma di Montechiaro ad oggi vantano un credito complessivo di circa un milione e 500 mila euro e che tale somma, in considerazione dell'aumento del numero di minori presenti, è destinata a crescere in maniera esponenziale, senza, per altro, riuscire ad avere alcuna possibilità circa una reale previsione della spesa;
considerato che:
con la nota n. 21101/2007 la prefettura di Agrigento ha comunicato che le spese effettuate dai comuni sarebbero state conferite agli stessi enti locali con decreto del Ministro a valere sulle risorse disponibili sul fondo nazionale per le politiche ed i servizi di asilo (Cap. 2351.6), mentre nella successiva nota del 2 settembre tale previsione non viene menzionata; il pagamento delle rette di cui si tratta porterebbe non solo il comune di Palma di Montechiaro, ma anche altri comuni della Provincia, a versare in stato di dissesto finanziario, gravando in maniera pesante sulle casse comunali;
ritenuto che:
appare necessario segnalare il fatto che tali spese non possono essere sostenute esclusivamente da alcuni comuni, trattandosi di un fenomeno - quello dell'immigrazione- con risvolti che riguardano l'intera Comunità internazionale; numerosi consigli comunali interessati al problema hanno avviato iniziative finalizzate a rappresentare la situazione sia al prefetto di Agrigento che al Governo regionale e a quello nazionale per una risoluzione del problema;
per sapere se non ritenga necessario e urgente
intervenire presso il Ministero dell'interno allo scopo di individuare una rapida soluzione ai problemi sopra rilevati che consenta il normale svolgimento della funzione sociale assegnata alle comunità alloggio.
(L'interrogante chiede risposta scritta)
(22 ottobre 2008) MARINELLO
_____________________________________________________________ 29/07/2008
MOZIONE
Opportune iniziative della Regione siciliana finalizzate al contrasto del fenomeno del racket e dell'usura.
L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
PREMESSO che:
nonostante i grandi risultati conseguiti dallo Stato con la cattura dei latitanti più pericolosi e lo smantellamento della loro rete di taglieggiatori e fiancheggiatori, nonché la coraggiosa reazione di alcuni commercianti che resistono e reagiscono al condizionamento oppressivo della mafia dimostrando che al 'pizzo' ci si può opporre nonostante il fiorire dell'associazione antiracket e antiusura come 'Addio Pizzo', la presa di posizione delle associazioni imprenditoriali di categoria, quali la Confindustria, la Lega delle cooperative, la CNA, la Confesercenti e la Confcommercio, nonchè della Chiesa e delle scuole abbia contribuito enormemente all'estendersi del tessuto democratico in opposizione ai poteri criminali; sia pur in presenza dei fatti positivi come sopra delineati, il 10° rapporto di SOS impresa ('le mani della criminalità sull'impresa del 22 ottobre 2007') rileva che il condizionamento esercitato dalle organizzazioni criminali di stampo mafioso nel tessuto economico del Paese si è esteso e rafforzato rispetto agli anni precedenti: dalla filiera agroalimentare al turismo, dai servizi alle imprese a quelli alla persona, agli appalti, alle forniture pubbliche, al settore immobiliare e finanziario, la presenza del racket si è consolidata in ogni settore economico: i commercianti e gli imprenditori, infatti, subiscono 1300 reati al giorno, praticamente 50 all'ora, quasi 1 al minuto;
RITENUTO che:
vi è consapevolezza diffusa che la liberazione dalle mafie e dal 'pizzo' sia elemento imprescindibile per la reale crescita dell'economia e della società siciliana; in questa direzione la pubblica amministrazione deve fornire orientamento, sostegno e incoraggiamento agli imprenditori e ai commercianti affinchè si rifiutino di pagare il 'pizzo',
IMPEGNA Il GOVERNO DELLA REGIONE
a predisporre ogni misura atta ad inserire in tutti i bandi e capitolati per l'affidamento di lavori e per l'acquisto di beni e servizi le cosiddette clausole 'sirena' la cui applicazione prevede: di impegnarsi a denunciare alla stazione appaltante e alle forze dell'ordine qualsiasi tentativo di estorsione ('pizzo', usura, ecc...) o di condizionamento per l'acquisto di materie prime o per noleggio di mezzi e attrezzature, assunzione di manodopera durante il corso dell'appalto e di accettare incondizionatamente la rescissione del contratto d'appalto nel caso in cui l'amministrazione venisse a conoscenza di tali evenienze attraverso atti pubblici o per qualunque altra via istituzionale non riconducibile alla denuncia dell'impresa; l'esclusione dalla gara di quelle ditte, note all'amministrazione appaltante attraverso atti pubblici, che siano state sottoposte ad estorsione ('pizzo', usura, ecc.) o siano state condizionate per l'acquisto di 'materie prime o per noleggio di mezzi e attrezzature, assunzione di personale senza che le stesse abbiano denunciato alla stazione appaltante medesima o alle forze dell'ordine tale evenienza.
CRACOLICI - ODDO - DONEGANI - MARINELLO - PANARELLO
_________________________________________________________________________
24/07/2008
MOZIONE
Iniziative finalizzate al rilancio dell'agricoltura in Sicilia.
L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
PREMESSO che :
l'agricoltura costituisce il primo comparto produttivo dell'Isola nel quale operano un significativo numero di aziende che, in alcuni casi, costituiscono punti di eccellenza dell'intero tessuto imprenditoriale e socio-economico della Regione;
lo sviluppo della forte vocazione agricola della Sicilia in Europa, in primo luogo al centro del Mediterraneo, può essere obiettivo praticabile se vengono assunte scelte in direzione della difesa e valorizzazione della grande qualità delle produzioni, dell'esaltazione del ruolo multifunzionale e ella multiattività dell'agricoltura;
negli ultimi anni le imprese agricole hanno manifestato difficoltà ad operare in un mercato sempre più ampio e concorrenziale in ragione delle numerose problematiche che finiscono per incidere pesantemente sulla via di uno sviluppo possibile;
i problemi contro cui quotidianamente si scontrano gli agricoltori siciliani riguardano, solo per citarne alcuni, la scarsa dotazione infrastrutturale di cui è dotata la nostra Isola, l'innalzamento senza regole dei costi degli idrocarburi, l'eccessiva mole di adempimenti burocratici con il conseguente impoverimento dei redditi e il rischio di un ingresso di moltissime aziende in un'area di marginalità economica dalla quale non uscire più;
RILEVATO che:
occorre prioritariamente stabilire quali interventi di settore assumere in modo organico per evitare di riproporre soluzioni che aggravino la condizione del comparto agricolo in Sicilia perché prive di qualunque visione complessiva delle necessità e dei bisogni a cui fare fronte;
ai fini della definizione di una strategia di lungo periodo, per l'agricoltura siciliana è fondamentale giungere rapidamente alla convocazione di una conferenza agraria regionale come momento di confronto tra il Governo e le rappresentanze sociali,
IMPEGNA IL PRESIDENTE DELLA REGIONE
ad emanare provvedimenti miranti all'azzeramento dell'accise e alla riduzione dell'IVA per i carburanti agricoli che possano pertanto avere costi più contenuti;
ad attuare ogni misura utile a contrastare l'indiscriminato aumento dei prodotti fitosanitari, dei concimi, dei mangimi e delle materie prime per l'agricoltura;
alla definizione di adeguate misure che puntino a incentivare e qualificare l'agricoltura di qualità, a riorganizzare il sistema agroalimentare siciliano, puntando contestualmente a restituire competitività al settore e favorire la ripresa dei consumi;
a realizzare interventi in favore del sostegno alla costituzione e al rafforzamento delle strutture associative per la concentrazione dell'offerta, per una maggiore valorizzazione commerciale dei prodotti anche con valide strategie di marketing, per equilibrare i rapporti di forza dei produttori agricoli e i diversi soggetti della filiera e per la realizzazione di un funzionale sistema di tracciabilità e certificazione della provenienza e della qualità dei prodotti;
alla definizione di un programma di interventi per favorire il miglioramento delle infrastrutture per il trasporto, lo sviluppo di attrezzate piattaforme logistiche per il condizionamento dei prodotti e per il miglioramento dell'offerta commerciale alla distribuzione organizzata, la realizzazione di moderne infrastrutture e sistemi per il trasporto intermodale necessari ad abbattere i costi di produzione, a ridurre i tempi di consegna nei mercati, a proiettare le nostre produzioni nei mercati in via di espansione, considerando fondamentale in questa direzione l'aeroporto di Comiso quale 'hub' nel Mediterraneo per il trasporto aereo delle produzioni agricole di pregio e di qualità;
all'attuazione organica delle norme riguardanti il riconoscimento e il rafforzamento dei consorzi fidi per il settore agricolo per consentire agevolmente l'accesso al credito agrario per la conduzione aziendale e per gli investimenti;
alla realizzazione di un 'protocollo d'intesa' tra tutte le Forze dell'ordine, le istituzioni regionali, gli enti locali e le organizzazioni del mondo agricolo per contrastare il diffondersi della criminalità organizzata nelle campagne e nei diversi segmenti della filiera agroalimentare e agro-industriale;
alla realizzazione di una 'cabina di regia' tra le organizzazioni agricole e tutti i soggetti istituzionali preposti ai controlli sul commercio dei prodotti agricoli di origine e provenienza extracomunitaria per la verifica dei diversi accordi e delle norme di qualità e salubrità delle produzioni importate;
alla convocazione in tempi rapidi della conferenza agraria regionale come momento di confronto tra istituzioni e rappresentanze sociali per definire una strategia di lungo periodo per l'agricoltura siciliana;
all'adozione della pratica della concertazione tra le rappresentanze sociali e i rami dell'Amministrazione regionale per consentire un'attuazione del PSR (Piano di sviluppo rurale)attraverso procedure trasparenti e in sintonia con i territori secondo l'impostazione della governance che guida i processi comunitari.
MARINELLO-CRACOLICI-DIBENEDETTO-DIGIACOMO- DI GUARDO - DONEGANI- FARAONE-PANEPINTO-RAIA
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24/07/2008
MOZIONE
Interventi a sostegno della pesca.
L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
PREMESSO che il Parlamento europeo ha fatto proprio il pacchetto di misure per fare fronte alla crisi del caro gasolio e ai suoi riflessi sulle attività di pesca, ponendolo all'attenzione del Consiglio dei ministri;
RICORDATO che le misure tendono a promuovere l'adeguamento della flotta da pesca dell'UE alle conseguenze economiche del caro gasolio attraverso gli aiuti FEP per l'arresto temporaneo della pesca, misure di ristrutturazione delle flotte per abbatterne i consumi e misure per la riduzione delle flotte stesse attraverso il disarmo parziale e la costruzione di imbarcazioni più piccole per rimpiazzare il 25% della capacità demolita;
VISTI inoltre l'incremento dell'intensità dell'aiuto per equipaggiamento che riduce il consumo di carburante, le consulenze relative ad aspetti energetici e di ristrutturazione, l'estensione, tra i beneficiari ammissibili, anche degli operatori di terra e le ulteriori misure per aumentare il valore aggiunto dei prodotti ittici, l'incremento del de minimis da 30.000 euro a 100.000 per impresa e degli anticipi agli Stati membri per facilitare l'utilizzo dei fondi FEP e la riprogrammazione dei piani operativi nazionali;
CONSIDERATO il decreto-legge n. 114 adottato dal Governo nazionale il 3 luglio 2008 per regolare il fermo temporaneo e definitivo in rapporto all'urgenza indotta dallo stato di crisi del settore della pesca;
CONSIDERATO ancora che la Sicilia partecipa all'assegnazione dei finanziamenti italiani del Fondo europeo per la pesca previsti per l'area convergenza con euro 112.989,76 pari al 50% dei fondi disponibili,
IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
a intervenire in favore dei vari sistemi di pesca non previsti nel decreto-legge 114/2008 del Governo nazionale disciplinando i periodi di arresto temporaneo mediante un'adeguata e puntuale predisposizione dei piani di gestione locale (di cui all'asse 3 del FEP);
all'urgente predisposizione di misure di fiscalità di vantaggio per i settori produttivi della filiera dell'alimentazione e per l'abbattimento dei costi energetici in considerazione del fatto che in Sicilia (Gela ed Augusta) si raffina il 40% della produzione nazionale di idrocarburi;
a utilizzare i finanziamenti per l'area convergenza assegnati alla Sicilia, così come previsto nelle tabelle FEP nei cinque assi d'intervento;
a procedere al rifinanziamento dell'art. 84 della l.r. n. 17/2004 attraverso la modifica del periodo temporale indicato nel comma 1;
a predisporre con l'industria cantieristica siciliana programmi per la più conveniente utilizzazione delle misure UE previste per la demolizione, riconversione e ammodernamento della flotta peschereccia nel nostro Paese;
a potenziare il monitoraggio del mercato e dei prezzi per sviluppare adeguati strumenti di analisi della catena del valore e dei prezzi;
a predisporre un piano di interventi utili a favorire l'unione delle organizzazione di produttori e le associazioni di marketing locali per potenziare la posizione di contrattazione dei pescatori nei confronti dell'industria di lavorazione e dei distributori;
a promuovere le iniziative per la qualità attraverso l'etichettatura e migliori sistemi di trasporto e di lavorazione.
MARINELLO-CRACOLICI-AMMATUNA APPRENDI-BARBAGALLO- BONOMO-DE BENEDICTIS- DI BENEDETTO-DI GUARDO- DIGIACOMO-DONEGANI- FARAONE- FERRARA-FIORENZA- GALVAGNO-GUCCIARDI-LACCOTO-LUPO-MARZIANO- ODDO- PANARELLO-PANEPINTO- PICCIOLO-RAIA-RINALDI- SPEZIALE-TERMINE-VITRANO _________________________________________________________________________
23/07/2008
INTERPELLANZA
Iniziative in favore della zootecnia.
Al Presidente della Regione e all'Assessore per l'agricoltura e foreste, premesso che :
il comparto zootecnico siciliano versa oggi in uno stato di crisi derivante prioritariamente dalle ripetute emergenze sanitarie fra cui la BSE, la blue tongue e la brucellosi';
le emergenze sopra rilevate costituiscono solamente una parte dei problemi dal momento che altri fattori di crisi sono riconducibili all'assenza di potere contrattuale nella fissazione dei prezzi alla stalla per latte e carne e ad una iniqua redistribuzione del valore aggiunto derivante dalle produzioni zootecniche;
ritenuto che dinanzi all'acuirsi della crisi che investe questo settore è possibile adottare alcune soluzioni con l'obiettivo di rendere l'intero comparto meno gravato sul fronte economico pur garantendo in misura uguale la tutela dell'ambiente e la salvaguardia di tutti i livelli di controllo sanitario;
per conoscere:
se non ritengano necessario emanare un decreto che individui zone isolate per l'eliminazione in loco delle carcasse di animali morti in allevamenti in tutte le aree considerate isolate nelle quali la popolazione animale è scarsa e gli impianti talmente distanti che le disposizioni necessarie per la raccolta ed il trasporto risultano eccessivamente onerose, come definito dal Reg.CE n.1774/2002;
se non ritengano opportuno provvedere alla sospensione dell'efficacia del tariffario unico regionale fissato dal decreto assessoriale, pubblicato nella Gazzetta ufficiale della Regione siciliana. n. 26 del 18 giugno 2004, relativo alla sanità animale per le prestazioni rese dal dipartimento di prevenzione su richiesta dei privati;
quali iniziative si intendano assumere per verificare le modalità di attuazione del programma straordinario di controllo ed eradicazione della brucellosi ovina e caprina, nonché, una coerente applicazione della nuova normativa comunitaria in materia di igiene, al fine di consentire anche alle piccole aziende di trasformazione che operano con metodi artigianali di utilizzare margini di discrezionalità nell'adozione della normativa europea che possa consentire a queste realtà di rimanere produttive;
se non ritengano opportuno e con quali strumenti intendano promuovere ogni iniziativa utile in favore degli allevatori che partecipano al piano di attuazione del Piano di sorveglianza sierologica e vaccinale per la febbre catarrale degli ovini (blu tongue).
MARINELLO-APPRENDI-DI BENEDETTO - DONEGANI-PANEPINTO-RAIA-TERMINE
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17/07/2008
Tassa sui rifiuti. Vincenzo Marinello (PD) ai Sindaci: Utilizzate il rimborso IVA per ridurre la TARSU.
“Una buona notizia per i Sindaci e di conseguenza per i cittadini” E’ quanto afferma l’on. Vincenzo Marinello (Pd) in merito alla circolare dell’assessorato alla famiglia che informa i primi cittadini della determinazione di una quota pari a Euro 13.695.000 prelevati dal fondo delle autonomie in favore dei comuni per l’anno 2008 e utilizzabili per il rimborso I.V.A. per servizi non commerciali affidati a soggetti esterni. “ Il rimborso di una quota Iva sui servizi esterni, come per esempio quelli erogati dagli ATO RIFIUTI - sottolinea Marinello – rappresenta una boccata d’ossigeno per le casse comunali, ma non solo. Il provvedimento dell’assessorato alla Famiglia, infatti potrebbe ripercuotersi favorevolmente sui cittadini con una sensibile diminuzione delle tariffe. Per questo – conclude il deputato regionale -. Invito tutti i Comuni ad espletare nel più breve tempo possibile le pratiche necessarie per accedere in tempi brevi al rimborso e i sindaci utilizzare i fondi per ridurre la TARSU ( Tassa sui rifiuti solidi urbani) in attesa dell’entrata in vigore della TIA ( Tassa di igiene ambientale).
Fonte: Ufficio Stampa ARS
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17/07/2008
Sanità. Marinello (PD): carenze igieniche all’Ospedale di Sciacca, l’Assessore predisponga un’ispezione.
“Per fronteggiare la crisi della sanità in Sicilia occorrono massicci interventi che puntino a tutelare i pazienti in modo particolare dalle condizioni di degrado igienico-sanitario in cui versano alcune strutture ospedaliere”. L’on. Vincenzo Marinello (PD) punta l’indice, soprattutto, sulla situazione venutasi a creare all’interno dei reparti dell’ospedale Giovanni Paolo II - Ospedali Riuniti di Sciacca dove, secondo le denunce dei pazienti, una crescente presenza di insetti rende impraticabile il normale svolgimento dell’attività sanitaria. Con un’interrogazione al Presidente della Regione e all’assessore alla sanità, Marinello chiede che venga predisposta al più presto un’ispezione all’interno del nosocomio. “E’ assolutamente necessario – afferma Marinello - un intervento che migliori la condizione sanitaria della struttura garantendo il diritto alla salute dei cittadini”.
Fonte: Ufficio Stampa ARS
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17/06/2008 INTERPELLANZA
Opportune iniziative volte allo snellimento delle procedure per il riconoscimento dell’invalidità civile e la concessione dei trattamenti economici.
Al Presidente della Regione e all’Assessore per la Sanità.
Premesso che:
- il lungo iter previsto per la definizione delle pratiche ai fini del riconoscimento dell’invalidità civile ha determinato negli ultimi anni un ingolfamento delle pratiche sino al verificarsi, in alcuni casi, della chiusura pratica a decesso avvenuto del beneficiario;
- le lungaggini procedurali sono relative sia alla gestione amministrativa dei trattamenti economici nonché alla predisposizione dei necessari controlli finalizzati alla sussistenza dei requisiti per l’ottenimento del diritto in un passaggio di ruoli e competenze che vede coinvolti diversi soggetti in un arco temporale troppo lungo.
Rilevato che:
- ai sensi dell’art.130, comma 2, del Decreto legislativo n.112 del 31 marzo 1998 sono state conferite alle regioni le funzioni di concessione dei trattamenti economici in favore degli invalidi civili;
- la legge 23 dicembre 2000 n.388 (legge finanziaria 2001), all’art.80, comma 8, riserva alle regioni la facoltà di prevedere che la potestà concessiva dei trattamenti di invalidità civile possa essere esercitata dall’INPS previa stipula di specifici accordi tra le regioni medesime e l’istituto, destinando allo stesso, per il periodo di durata dell’esercizio della potestà concessiva le risorse derivanti dai provvedimenti attuativi dell’articolo 7 del Decreto legislativo n.112/1998;
- in 9 regioni, tra cui la Sardegna, hanno affidato in convenzione all’INPS le funzioni amministrative concernenti la concessione o la revoca delle provvidenze economiche in materia di invalidità civile;
- l’INPS, essendo già investito della funzione di erogazione dei trattamenti economici, può garantire la gestione unitaria del procedimento amministrativo di istruttoria e concessione dei trattamenti economici con idoneo personale e apparato organizzativo presente sull’intero territorio regionale, fermo restando la competenza delle Commissioni mediche presso le ASL per l’accertamento dei requisiti sanitari.
Considerato che:
- in Sicilia per giungere all’affidamento all’INPS delle funzioni di concessione dei trattamenti economici in favore degli invalidi civili, come previsto dal D.Lgs. 112/98 per le regioni a statuto speciale, sono necessarie le norme di attuazione sentita la commissione paritetica Stato-Regione, così come sancito all’articolo 43 dello Statuto speciale della Regione Sicilia, e contestualmente una norma regionale con relativo schema di convenzione e protocollo d’intesa.
Per sapere:
- se non ritenga necessario porre in essere ogni iniziativa volta a perseguire quanto fissato dal Decreto legislativo n.112 del 31 marzo 1998 in materia di invalidità civile a cominciare dalle norme di attuazione e dalla predisposizione di una legge regionale che disciplini in tal senso le provvidenze a favore degli invalidi civili e che restituisca celerità e certezze nelle istruttorie;
- se non ritenga opportuno, parallelamente alla norma, stipulare una CONVENZIONE tra la Regione e l’Inps che disciplini l’affidamento a quest’ultimo delle attività afferenti la concessione o la revoca delle provvidenze economiche in materia di invalidità civile e le relative modalità di attuazione;
- se non ritenga necessario formulare in via preventiva un PROTOCOLLO D’INTESA al fine di garantire un periodo di sperimentazione finalizzato all’applicazione di nuove metodologie organizzative e per giungere ad ottimizzare la qualità dei servizi offerti, fermo restando le necessarie norme di attuazione e gli atti conseguenziali.
Palermo, 17 giugno 2008
Marinello , Cracolici
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04/06/2008
Mozione “Opportune iniziative volte a fronteggiare la crisi delle marinerie siciliane ”
L’ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
Premesso che :
da diversi anni l’intero comparto della pesca attraversa una crisi strutturale che ha determinato negli ultimi giorni una crescente tensione sino alla cessazione delle attività di pesca;
nei giorni scorsi si è tenuta una importante conferenza di servizi che ha visto coinvolte numerose amministrazioni delle città marinare investite dalla crisi insieme alle associazioni di categoria e ai rappresentanti delle marinerie, degli armatori e pescatori;
la causa principale che ha determinando il tracollo finanziario delle imprese operanti nel settore della pesca è prioritariamente riconducibile al caro gasolio che incide per oltre il 60% fra i costi di gestione;
il costo del gasolio dieci anni fa era di 330 lire al litro, poco più di 0,18 centesimi di euro, nello scorso mese di marzo era di 0,60 centesimi di euro al litro, oggi, ha oltrepassato quota 0,80 centesimi di euro e tende ancora ad aumentare;
l’elevato prezzo del gasolio e gli altri problemi che investono il comparto vanno affrontati per competenza in sede europea mediante la definizione di un preciso piano d’azione, vi sono, tuttavia, provvedimenti urgenti che la Regione può e deve adottare per impedire che la crisi precipiti in via definitiva sino al blocco del comparto e dell’intera filiera agro-alimentare.
IMPEGNA IL PRESIDENTE DELLA REGIONE
a procedere all’immediata effettuazione dell’arresto temporaneo dell’attività di pesca, per la difesa e tutela delle risorse alieutiche e la sopravvivenza dell’intera filiera, adottando in tal senso ai fini delle compensazioni finanziarie i piani per il recupero di risorse che rischiano di esaurirsi, così come fissato dall’articolo 175 della L.R. 32/2000;
all’erogazione in tempi rapidi del contributo a percentuale sul costo del gasolio per tutte le imprese di pesca relativamente al 2005, come sancito dal D.D.G. del 14 aprile 2008 pubblicato nella GURS n°19 del 2-5-2008;
a predisporre ogni strumento normativo finalizzato alla copertura del contributo per gli anni 2006, 2007 e 2008 anche mediante modifica dell’articolo 84 della L.R. 17/04 in ottemperanza al regolamento C.E. 6 ottobre 2004 n°1860”nel rispetto della misura del “de minimis”;
ad attivare ogni strumento finalizzato alla realizzazione del credito peschereccio a tasso agevolato, così come previsto per l’artigianato e il commercio, e ad intervenire presso l’IRCAC affinchè sia adottato il nuovo regolamento comunitario in materia di credito sugli aiuti “de minimis” anche in favore del settore della pesca ;
Palermo, 4 giugno 2008
Marinello, Cracolici, Ammatuna, Apprendi, Barbagallo, Bonomo, De Benedictis, Di Benedetto, Di Giacomo, Di Guardo, Donegani, Faraone, Ferrara, Fiorenza, Galvagno, Gucciardi, Laccoto, Lupo, Marziano, Oddo, Panarello, Panepinto, Picciolo, Raia, Rinaldi, Speziale, Termine, Vitrano
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